Metrography, la prima agenzia fotografica indipendente in Iraq, nasce a Sulaymaniyah, nella Regione Autonoma del Kurdistan, per documentare la complessa società irachena

Metrography, Iraq’s first independent photo agency, opens in Sulaymaniyah, in the Autonomous Region of Kurdistan, to report on Iraq’s social and cultural multiplicity

Beyond the customary stereotypes

Metrography is Iraq’s first independent photo agency. And that in itself is a story to be told. After nearly two years’ incubation, the agency came into being early in 2010, thanks to the friendship, dedication and joint efforts of Kamaran Najm and Sebastian Meyer. Heedless of the tensions dividing the nation, Metrography works with photographers from different ethnic groups, religious creeds and all of Iraq’s 18 provinces. Their nationwide coverage provides a unique combination of cultural intimacy and privileged access to the stories of ordinary daily life in Iraq. Indeed, rather than dealing with breaking news, the agency opted to concentrate on wideranging reportages and photostories. To this end, it allows its photographers all the time and space necessary to build up a bond of closeness and trust with the subjects of their work. This approach is Metrography’s hallmark, and it opens an extraordinary window onto Iraqi society. Kamaran Najm and Sebastian Meyer chose it because their aim is to reveal the complexity of Iraqi society, beyond the customary stereotypes and images circulated by the mass media. The target audiences of such a cultural operation are international as well as local, for there is indeed more to Iraq than sectarian violence, blasts and war refugees. There is also a social and cultural multiplicity through which Metrography manages to surprise, while revealing to the Iraqis themselves hidden and often inaccessible nuances of the society in which they live.

The decision to inform is inevitably superimposed on the decision to educate: teaching the audience in terms of aesthetic taste and visual culture, and the photographers with regard to the technical, narrative and ethical aspects of their profession. In March 2010 a second training workshop was attended by more than 20 photographers from all over Iraq. Also present, in the role of instructors, were photojournalists of the calibre of Anastasia Taylor-Lind (a member of VII Agency) and Patrick Witty, international picture editor of Time. Despite the logistic, technical and structural hurdles, Metrography has in just over a year achieved outstanding results. A few months ago the agency obtained the exclusivity from Corbis (www.corbisimages.com) for the production and distribution of images from Iraq. Work by the photographers associated with the agency has attained extensive international visibility through publications in Time Magazine, Wired Magazine, cnn, Playboy, The Washington Post and Der Spiegel.

Rompere gli stereotipi

Metrography è la prima foto-agenzia indipendente in Iraq. Questo è già in sé una storia da raccontare. Dopo quasi due anni d’incubazione, l’agenzia ha preso forma all’inizio del 2010 grazie all’amicizia, la dedizione e lo sforzo congiunto di Kamaran Najm e Sebastian Meyer. Incurante delle tensioni che dividono il Paese, Metrography lavora con fotografi appartenenti a diversi gruppi etnici e credenze religiose, provenienti da tutte le diciotto province dell’Iraq. La diffusione capillare sul territorio consente una combinazione unica d’intimità culturale e accesso privilegiato alle storie che costituiscono la dimensione ordinaria della vita quotidiana in Iraq. L’agenzia, infatti, ha scelto di non dedicarsi alle breaking news, ma di concentrare sforzi e attenzione nella produzione di reportage e foto-storie di ampio respiro, offrendo ai fotografi il tempo per la ricerca e lo spazio necessari alla costruzione di una relazione di prossimità e fiducia con i soggetti del proprio lavoro. Questo approccio rappresenta il “marchio di fabbrica” di Metrography e apre una finestra straordinaria sulla società irachena. Per Kamaran Najm e Sebastian Meyer, la ragione di questa scelta sta nella volontà di rivelare la complessità della società irachena al di là degli stereotipi e delle immagini consuete fornite dai mezzi di comunicazione di massa. Destinatari di una simile operazione culturale sono tanto il pubblico internazionale quanto quello locale. C’è infatti molto più in Iraq che violenze settarie, esplosioni e rifugiati di guerra. C’è una molteplicità sociale e culturale con cui Metrography riesce a sorprendere, rivelando agli iracheni stessi sfumature nascoste e spesso inaccessibili della società in cui vivono.

Ed è così che alla scelta di informare si sovrappone inevitabilmente quella di educare: sia l’audience in termini di gusto estetico e cultura visiva sia i fotografi in merito agli aspetti tecnici, narrativi ed etici legati alla propria professione.

A marzo 2012, la seconda edizione di un workshop di formazione ha coinvolto oltre venti fotografi da tutto l’Iraq e, nel ruolo di istruttori, foto-giornalisti del calibro di Anastasia Taylor-Lind—membro dell’agenzia VII—e Patrick Witty, il picture editor internazionale di Time. Nonostante le difficoltà logistiche, tecniche e strutturali, Metrography ha raggiunto in poco più di un anno risultati eccezionali. Da qualche mese ha ottenuto l’esclusiva da Corbis per la produzione e distribuzione d’immagini provenienti dall’Iraq; il lavoro dei fotografi associati all’agenzia ha raggiunto una grande visibilità internazionale grazie alle pubblicazioni su Time Magazine, Wired Magazine, cnn, Playboy, The Washington Post e Der Spiegel.